Riserva naturale nel Lago di Garda

Una riserva naturale nel Lago di Garda

Riserva naturale del Lago di GardaIl Lago di Garda, uno dei laghi più belli, più frequentati e più amati d'Italia, oltre a essere uno dei più noti e il più grande, si contraddistingue rispetto a tutti gli altri per la biodiversità del ambiente lacustre. Proprio per questi motivi si è deciso di approfondire la conoscenza della natura e della fauna ittica che vive sotto la superficie dell'acqua del Lago di Garda, sulla sponda del Trentino, cercando di ripopolare questo enorme bacino naturale, noto anche come lago del Benaco di un pesce di acqua dolce che è quasi scomparso: le alborelle. Inoltre si cerca di far ricolonizzare dalla vegetazione autoctone, tipica dei laghi e delle paludi, il fondale e le rive del lago di Garda. Proprio a questo scopo si è istituita una riserva lacustre e palustre sulle rive del Benaco, fra Riva e Limone, uno spazio veramente vasto, forse il più grande di tutta Italia, in cui consentire a questa specie ittiche e vegetali di riprodursi e popolare il lago.

L'area protetta

Lago di GardaL'area protetta è stata voluta dai comuni del comprensorio, va vari enti di ricerca e studio sulla biologia lacustre e dalle associazioni turistiche, industriali e dei commercianti del territorio. La riserva così istituita è una grande sezione del lago, delimitata da cordoni galleggianti e boe, situata sulla sponda occidentale, in cui i natanti e i bagnanti non possono accedere. La riserva è un vero e proprio fiore all'occhiello della comunità che vive e lavora sulle sponde del Lago di Garda, è un punto di forza con cui il lago si propone al mondo turistico e ai numerosi visitatori, dando un segnale chiaro dei valori che si vogliono portare avanti: la tutela della biodiversità, delle specie faunistiche e vegetali autoctone.

L'oasi naturale

AlborellePrima di procedere a realizzare questa oasi naturale, sono state effettuate numerosi studi per stabile qual'è l'habitat migliore in cui realizzare la riserva, sono state valutate attentamente l'ambiente, la topografia e la morfologia del territorio, la flora, la fauna e la vegetazione del territorio, oltre al modo in cui si è distribuita e vive nell'habitat naturale. Altri fattori importanti che sono stati presi in considerazioni sono l'effetto della luna sulla marea, l'impatto ambientare e una profonda ricerca in biblioteca per vedere la storia e la evoluzione del territorio. Si è cercato di ridurre al minimo l'impatto ambientale delle opere realizzato nel rispetto dell'ambiente e della natura incontaminata che contraddistingue questa parte del Lago di Garda. Si è cercato di sistemare le spiagge esistenti, riutilizzando i detriti e gli scarti provenienti dalle realizzazione delle spiagge stesse pannelli che devono proteggere le spiagge dal moto ondoso, poiché devono essere colonizzate dalla vegetazione lacustre e palestra. Si può affermare con orgoglio e senza pregiudizi che è stato fatto veramente un buon lavoro, realizzando un isola naturale, ben protetta e custodite sulle sponde trentine del Benaco, un vero esempio di come si costruisce un'area protetta che dovrebbe essere imitato da tutte le province confinanti.

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