
Nel secolo scorso la
cucina veneta risentiva gli echi della cucina mitteleuropea e asburgica, infatti, nelle grandi ville di campagna i menù mescolavano sapori del luogo, come le barbabietole o la cacciagione, a tradizioni austriache come la minestra di prugne.
La cucina veneta e' una delle piu' ricche della penisola fanno infatti parte della loro dieta sia gli alimenti più "poveri" come i legumi, le verdure, il riso e la pasta, sia alimenti più diffusi come la carne, i salumi ed il pesce, il quale resta l'alimento più consumato.
Moltissime sono le varietà di acqua dolce e salata, e mille sono i modi per cucinarlo.
Basti pensare ai fiumi come l'Adige e il Po, al lago di Garda e lo stesso mare Adriatico.
Il repertorio gastronomico è vario e sapiente, tratti che caratterizzano tutti i suoi prodotti, anche i più apparentemente semplici.
Le sette province venete sono legate, dal punto di vista gastronomico, da due elementi fondamentali,
la presenza della farina di mais e l'uso frequente nelle ricette di ingredienti la cui origine e' chiaramente orientale, come spezie, uvetta e altro..